Meriggio in blues

Another side of BD

Inutile

Osservate la gente correre indaffarata, nelle strade. Non guardano né a destra, né a sinistra, preoccupati, con gli occhi fissi a terra, come cani. Tirano dritto, ma sempre senza guardare davanti a sé, poiché coprono un percorso, già risaputo, macchinalmente. In tutte le grandi città del mondo le cose stanno così. L’uomo moderno, universale, è l’uomo indaffarato, che non ha tempo, che è prigioniero della necessità, che non comprende come una cosa possa non essere utile; che non comprende neppure come, in realtà, proprio l’utile possa essere un peso inutile, opprimente.

Se non si comprende l’utilità dell’inutile, l’inutilità dell’utile, non si comprende l’arte;  e un paese dove non si comprende l’arte è un paese di schiavi o di robots, un paese di persone infelici, di persone che non ridono né sorridono, un paese senza spirito; dove non c’e umorismo, non c’è il riso, c’è la collera e l’odio.

E. Ionesco

Noi

Chi è questo che fuma accanto a me
il suo mezzo toscano tra mezze parole
di convenienza, e sorride
nell’aria tremolante del mattino, dà
uno sguardo
ai tetti, alle donne che passano, alle
nuvole,
ripiega il suo giornale di rapina, alza
la testa
e si avvia con la moglie col fare di chi
ha vinto ancora, come sempre sa
di avere vinto, e vinto cosa poi?
Lui è lui, io forse io, nessuno è noi.

Fabio Pusterla – Terre emerse

Ma la luce non avrei visto

ma la luce non avrei visto
se non avessi bruciato le carte
un giorno, uscendo per strada
ho sentito di essere nudo.

ma la folgore non mi ha colpito
ho continuato a camminare in silenzio
sulla piazza, già sterminata
al primo sguardo sarei caduto.

e la vita che punge nel vento
scorticandomi vi ha vendicato
quando gli occhi mi ha aperto il canto
di tutto quello che non ho amato.

Italo Testa – L’indifferenza naturale

Cantiere

Diventerà finestra
questo quadrato di mattoni,
aperto al primo chiaro
nelle ore di luce, anche d’inverno
(quando è poca, manca) e qui
nell’angolo sarà uno spiffero
la causa di un abbraccio
tra lui che in piedi osserva l’orizzonte
e lei che tutta stretta alle sue spalle
dice ho freddo, non si muove.

Dario Bertini – Frequenze Clandestine