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Links Ends #10

La prossimità contro il logorio dell’attualità. “l’intimità della tua casa” (Sal 128) ciò che trasforma tutto in sapore. Ed è la prossimità di un posto delizioso a sedare la tempesta dei penseri ansiosi e contorti dell’esistenza. La casa diventa a quel punto il rifugio, l’archetipo di un luogo dell’animo dove respiri l’armonia delle relazioni e la tolleranza degli approcci. Se è vero che Agostino d’Ippona chiede “unde malum” (da dove viene il male del mondo?) è altrettanta autentica la domanda che si muove in senso opposto ovvero l’interrogativo filosofico-etico “dove posso stare bene”.

Il faut décourager les arts. C’è chi ancora crede che l’arte vada spiegata. Riprendendo parole d’ordine del tardo Illuminismo, parole ormai ridotte a vuoti simulacri, si ritiene che l’arte sia una delle tante facce della cultura, di quella cultura che si vorrebbe essere fonte primaria di progresso, evoluzione e civiltà. In genere, colui che sostiene queste posizioni si affretta ad aggiungere che oggi, anzi, “ai giorni nostri”, la parola critica capace di divulgare il segreto dell’arte, di diffondere alle masse il suo enigma, è soffocata dal proliferare dei nuovi media, dal loro paniconismo analfabeta.

I mille libri di New York. Tutte le anime della città si specchiano nella sua grande biblioteca pubblica, come racconta lo straordinario documentario “Ex Libris” dal 23 aprile al cinema

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Links End #1

Troppi indizi fanno una prova. Sull’inquietante “caccia al nero” lungo le vie di Macerata si rischia l’ennesima overdose di telecamere, prossime però a sbaraccare quando tutto sarà tritato e non ci rimarrà il tempo di una riflessione.  Fascismi che tornano? Antifascismi che si rianimano? nulla, nulla di tutto ciò. Solo spargimento di veleno retorico in cui non solamente si rimane fermi nelle posizioni ma quel che è peggio è che non si muovono i pensieri, il dibattito deve rimanere fermo ad eccezione di qualche decimale nei sondaggi.

Nella Mecca della letteratura. Una visita all’Harry Ransom Center, l’archivio dove sono conservate le carte dei più grandi scrittori della contemporaneità.