Meriggio in blues

Another side of BD

Tag: 30righe

Links Ends #10

La prossimità contro il logorio dell’attualità. “l’intimità della tua casa” (Sal 128) ciò che trasforma tutto in sapore. Ed è la prossimità di un posto delizioso a sedare la tempesta dei penseri ansiosi e contorti dell’esistenza. La casa diventa a quel punto il rifugio, l’archetipo di un luogo dell’animo dove respiri l’armonia delle relazioni e la tolleranza degli approcci. Se è vero che Agostino d’Ippona chiede “unde malum” (da dove viene il male del mondo?) è altrettanta autentica la domanda che si muove in senso opposto ovvero l’interrogativo filosofico-etico “dove posso stare bene”.

Il faut décourager les arts. C’è chi ancora crede che l’arte vada spiegata. Riprendendo parole d’ordine del tardo Illuminismo, parole ormai ridotte a vuoti simulacri, si ritiene che l’arte sia una delle tante facce della cultura, di quella cultura che si vorrebbe essere fonte primaria di progresso, evoluzione e civiltà. In genere, colui che sostiene queste posizioni si affretta ad aggiungere che oggi, anzi, “ai giorni nostri”, la parola critica capace di divulgare il segreto dell’arte, di diffondere alle masse il suo enigma, è soffocata dal proliferare dei nuovi media, dal loro paniconismo analfabeta.

I mille libri di New York. Tutte le anime della città si specchiano nella sua grande biblioteca pubblica, come racconta lo straordinario documentario “Ex Libris” dal 23 aprile al cinema

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Links Ends #5

La frantumazione del PD. Alcuni numeri – dicitur- sono sfortunati, stando alle diverse tradizioni storico-culturali. Di per sé i numeri sono neutri eppure ci sono dei numeri che vengono associati a eventi infausti o sono caricati di una simbologia che va molto al di là di quello che il numero stesso rappresenta. E certamente il numero quattro è nefasto per Matteo Renzi. Lo è stato per la notte dopo il referendum (4 dicembre) allorquando finì il suo governo dei mille giorni. Oggi – il dopo 4 marzo – probabilmente si chiude una parabola nata, dopata e finita troppo in fretta, travolta da una sconfitta pesante del centrosinistra a cui fa controno (mediatico) un giallo nato da una notizia lanciata dall’Ansa e finora smentita dal suo entourage circa le dimissioni anche da segretario del Partito Democratico. Quel che acadrà lo sapremo fra poche ore e tuttavia si registra una “caporetto” nefasta per il PD in queste elezioni per il rinnovo del Parlamento.

Roma, Seattle. Anni luce di Andrea Pomella. Chissà se ci siamo mai incontrati, Andrea Pomella e io, che abbiamo praticamente la stessa età. Chissà se ci siamo incrociati senza saperlo, in una Roma anni Novanta fatta di avanti e indietro lungo la Tangenziale Est, di liceo e di università, di sale prove e feste di studenti, di alcol scadente e ultime sigarette accese con le prime luci del mattino. La Roma di un’era lontana, nella quale non dico Spotify, ma perfino Napster e gli mp3 erano fantascienza, e il massimo della tecnologia era il CD. Non c’erano file, non c’erano Torrent, ma c’erano negozietti che spuntavano come funghi dove i CD li potevi noleggiare: e ovviamente poi, a casa, li copiavi su cassetta, e quelle cassette suonavano negli stereo in camera, e ancora di più e più forte nelle autoradio, mentre viaggiavi alla volta del Villaggio globale, o del Circolo degli Artisti che – allora – era ancora in Via Lamarmora, dove adesso c’è il mercato dell’Esquilino. La Roma che Pomella racconta nel suo nuovo romanzo, Anni luce.

Links End #2

La cruna dell’Ego. La nostra epoca ha profondamente bisogno di una rinnovata riflessione sull’umano in crisi. E crisi – nel suo etimo originale – vuol dire “valutare” seriamente fra opzioni, ovvero discernere e decidere.. Dunque questo è il tempo della responsabilità di fronte alle lacerazioni contemporanee.

Conversazione con Luigi Ghirri: fotografare l’Italia. Ghirri è uno dei maggiori fotografi contemporanei. Molto conosciuto all’estero. Il suo lavoro in ambito fotografico è paragonabile a quello che Wenders e Handke conducono nel cinema e nella letteratura.

Links End #1

Troppi indizi fanno una prova. Sull’inquietante “caccia al nero” lungo le vie di Macerata si rischia l’ennesima overdose di telecamere, prossime però a sbaraccare quando tutto sarà tritato e non ci rimarrà il tempo di una riflessione.  Fascismi che tornano? Antifascismi che si rianimano? nulla, nulla di tutto ciò. Solo spargimento di veleno retorico in cui non solamente si rimane fermi nelle posizioni ma quel che è peggio è che non si muovono i pensieri, il dibattito deve rimanere fermo ad eccezione di qualche decimale nei sondaggi.

Nella Mecca della letteratura. Una visita all’Harry Ransom Center, l’archivio dove sono conservate le carte dei più grandi scrittori della contemporaneità.