Meriggio in blues

Another side of BD

Categoria: Il Taccuino di Tiresia

Links Ends #14

Anche quest’anno, abbiamo chiesto ad alcuni amici e collaboratori del Tascabile di suggerire dei percorsi tematici per l’estate: romanzi, saggi, memoir ma anche articoli o film che ruotino attorno a un argomento a scelta. 

Arte, esplorazione e autobiografia

Intellettuali, potere e patria

Animali, scrittori e souvenir

 

 

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Links End #13

Dire tutto, ma senza senso. George Steiner apre così la seconda parte di Vere presenze: “Tutto può essere detto, e di conseguenza scritto, a proposito di tutto. Ci soffermiamo appena per notare o accettare questo luogo comune, ma esso rivela un’enigmatica mostruosità.” Il saggio fu pubblicato nel 1989, quasi trent’anni fa; i social media erano ancora di là da venire. Oggi la frase di Steiner risveglia una sensazione nota: per quanto enigmatico o mostruoso possa essere, il commento continuo su qualsiasi cosa da parte di chiunque è diventato una routine della nostra vita.

La falla oscura. Un estratto dal romanzo breve La falla oscura, appena uscito per Castelvecchi.

Links End #12

Il medioevo digitale. Quasi dieci anni fa, Olia Lialina e Dragan Espenschied – la prima curatrice e internet artist russa, il secondo mediattivista e musicista tedesco – diedero alle stampe un curioso volume dal titolo tanto didascalico da suonare ovvio, e che invece resta forse il primo, fondamentale tentativo di indagare una realtà all’epoca ancora in formazione eppure già sorprendentemente matura: Digital Folklore. Pubblicato nell’ormai lontano 2009 dall’editore d’arte Merz & Solitude, riccamente illustrato e zeppo di esempi pescati da più disparati anfratti del web (all’epoca ancora lo chiamavamo così), Digital Folklore esponeva una tesi tutto sommato semplice: da internet – o per meglio dire dai suoi utenti – stava emergendo una vera e propria cultura popolare coi propri caratteri e i propri linguaggi, un guazzabuglio tecno-vernacolare patrimonio di una comunità orizzontale, anonima e soprattutto sviluppatasi al di fuori della cultura ufficiale.

Selfie Life. Lo specchio del mondo. Nel mito di Ovidio, Narciso rifiuta l’amore di Eco – già, ma perché? Lui che cerca la replica di se stesso dal punto di vista dell’immagine, perché respinge la riproduzione di qualcosa di così rappresentativo di sé quale può essere la propria voce?

 

Link Ends #11

Il Maleficio. Ci sono circostanze ordinarie in cui succede qualcosa di decisivo per la vita di una persona, anche se nessuno se ne accorgae. Un bellissimo racconto.

Raccontare l’uomo. Le storie di David Szalay e Joshua Ferris. Da un po’ di tempo a questa parte, capire e raccontare l’uomo, nel senso proprio di maschio, è una faccenda delicatissima. Un percorso irto di trappole anche per chi prova a intraprenderlo con le migliori intenzioni. Quando poi si tratta di testi che aspirano a sopravvivere al tempo e a diventare letteratura, le cose si complicano ancora di più perché occorre sintetizzare, costruire e comunicare con una certa sensibilità giocando con i fili di un immaginario culturale comune, sforzandosi di uscire da ciò che racconta la cronaca pura, soprattutto da certi toni.